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Venerdì 20 Gennaio 2012 16:10 |
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L’orologio biologico inizia a sfasarsi, i meccanismi che regolano la funzionalità delle cellule funzionano male e le cellule del cervello si predispongono per la neurodegenerazione. È questo il circolo vizioso a cui andremmo incontro se fossimo sottoposti a forme invasive di inquinamento luminoso. Lo rende noto una ricerca dell’Università dell’Oregon, secondo la quale la luce artificiale danneggerebbe la salute dell’uomo e dell’ambiente. Stando a quanto sostenuto dai ricercatori, infatti, l’inquinamento luminoso sarebbe uno dei fattori che portano alla distruzione dell’orologio biologico, causa a sua volta di processi neurodegenerativi che portano alla perdita della funzionalità motoria e, in alcuni casi, alla morte precoce.
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Martedì 06 Dicembre 2011 18:39 |
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Il 90 per cento degli italiani riconosce l'importanza delle aree naturali protette per il benessere umano e il 50 per cento sarebbe disposto a versare un contributo specifico allo Stato per finanziare la loro gestione. Il quadro di un popolo amico delle aree naturali protette viene da un sondaggio ''L'Italia dei Parchi'', realizzato dal Wwf con Ispo per celebrare il ventennale della legge 394 sui Parchi, varata il 6 dicembre 1991.Secondo la ricerca, le percezioni positive aumentano tra i giovani, gli istruiti e chi quei parchi li ha visitati per davvero (il 44 per cento degli 800 intervistati). I dati rivelano che due terzi della popolazione conoscono i diversi tipi di area naturale protetta, mentre la maggioranza della popolazione conosce lo scopo principale delle aree naturali protette.
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Lunedì 21 Novembre 2011 09:29 |
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E' in corso di studio una strategia per arginare la diffusione di una malattia che colpisce oltre 300 milioni di persone l'anno, uccidendone 800.000, adottata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Perugia, dell'Imperial College di Londra e dell'University of Washington a Seattle.
La terribile malattia in questione è la malaria, causata da un minuscolo ma letale insetto africano: la Zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti).
La strategia da adottare, prevede di ricorrere alla modifica dei geni, sugli esemplari maschi, in cui vengono introdotti appositi geni, i quali alterando lo sviluppo della discendenza, in tempi brevi uccidono le femmine.
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Venerdì 18 Novembre 2011 10:11 |
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Si tratta di una semplice batteria fotoelettrica ricoperta di plastica trasparente con all’interno delle celle solari in grado di trasformare la luce solare in energia pulita AA e AAA .Quando la batteria si scarica basta dargli qualche raggio di sole e in poco tempo è di nuovo attiva. Dotata di un piccolo Jack da 3.5 mm permette anche di alimentare piccoli dispositivi mobili, ottima soluzione per il campeggio e i viaggi.
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